Creazione siti di commercio elettronico

 

Da tempo che gli osservatori di natura economica sbandierano il fatto che il comparto dell'e-commerce rappresenta il futuro per qualsiasi commerciante: secondo gli esperti mediatici, a breve, chiunque vorrà sopravvivere dovrà avere il suo negozio in rete.

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Basta osservare la crescita degli ultimi anni di Alibaba e Amazon ed é palese come i rispettivi fatturati di questi due grossi player continuino a crescere. Tale crescita é per altro destinata a perdurare nel tempo.

Le future rosee previsioni altro non possono fare che confermare il trend positivo, apparentemente non ci sono motivi che possano far pensare il contrario.

La realtà é però un pò differente. Uno come me che ha gestito un ecommerce per anni sa che le cose non stanno esattamente così, anzi non sono proprio così. Un conto é parlare di grossi marketplace appartenenti a colossi in capo alle maggiori aziende quotate nelle borse mondiali, altro discorso é creare uno shop online per una piccola e media impresa.

Chi pensa che basta creare un sito e-commerce, utilizzando una delle tante piattaforme gratuitamente disponibili in rete già quasi del tutto preconfigurate, investendo 1000 € o al massimo 2000 € é sulla strada sbagliata. Qua non ci siamo proprio, davvero.

Ancora prima di parlare di un sito di commercio elettronico bisogna condurre un'analisi del mercato ri riferimento. Sono dopo un'attenta disamina saremo in grado di capire se ci sarà la possibilità di intravedere uno spiraglio per poterci inserire. Ricevo centinaia di chiamate da parte di persone che richiedono informazioni per vendere i più disparati prodotti d'importazione, accessori, cellulari e chi più ne ha più ne metta. Questo é l'esempio di un mercato saturo, trito e ritrito.

Come mai dico questo?

Semplice, perché é un mercato dove ci sono dei player troppo forti da poter abbattere. I marketplace come E-Bay, Amazon ed Alibaba sono praticamente già posizionati sui motori di ricerca con le diverse categorie di prodotto, cercando un qualsiasi prodotto di consumo si troverà dinnanzi ad uno di questi grossi player dove perfezionare il proprio acquisto.

Creare un sito e-commerce non é semplice, ci sono dei sottili meccanismi che devono funzionare alla perfezione. Bisogna ridurre al minimo i passaggi necessari per effettuare un acquisto: la grafica e la categorizzazione dei prodotti devono essere studiati per far trovare nel minor tempo possibile ciò di cui gli utenti hanno bisogno.

Ricorda bene cosa ho ribatito in più salse: qualsiasi sito andremo a creare dovrà essere progettato nell'ottica di incoraggiare l'utente ad effettuare un'azione di conversione. Che nel caso di un e-commerce significa acquisto dei tuoi prodotti.

Come portare visite al nostro sito e-commerce?

Quando sviluppo qualsiasi sito web la prima domanda che mi pongo é questa: come posso ottenere del traffico per vendere i miei prodotti? Principalmente il traffico può provenire da:

    •    Ricerche organiche con opportuni termini di ricerca;
    •    Social network;
    •    Campagne di pay per click;
    •    Campagne di advertising varie.

I meccanismi che regolano le varie sorgenti di traffico sono stati spiegati su quasi tutte le pagine di questo sito, per cui non é mia intenzione dilungarmi ora. Se parliamo di negozi elettronici, l'unico traffico per un e-commerce in grado di portare concreti e duraturi risultati, nel tempo, é quello proveniente dai motori di ricerca.

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Questo perché attraverso i motori si possono infatti “catturare” i visitatori proprio mentre stanno cercando ciò che l’azienda vuole proporre loro. Il motore di ricerca, contrariamente a strumenti promozionali “invasivi”, può essere collocato tra gli strumenti di “marketing gradito” dall’utente.

A seguito di un'esigenza l'utente cerca informazioni di acquisto di un prodotto. Un esempio calzante di permission marketing, visto che l’utente impegnato in una ricerca é estremamente ricettivo e propenso ad interagire con l’azienda e ad eprare per venire incontro a proprie esigenze o necessità.

Per tale motivo i motori di ricerca qualificano e convertono effettivamente il traffico in clienti, perché questi li utilizzano quando sono già in una fase avanzata del processo di acquisto.

Le altre sorgenti di traffico non dico che siano inutili. Le vedo però azioni complementari alla strategia principale, che é quella del posizionamento organico duraturo nel tempo. Prendiamo Facebook, ci può essere d'aiuto per stimolare la domanda latente oppure per una strategia di geolocalizzazione. Ho un negozio fisico di scarpe e voglio effettuare una svendita allora questo social potrebbe fare al caso nostro. Ma da solo non fa certo i miracoli.

Le altre campagne di advertising in pay per click funzionano abbastanza ma sono troppo onerose. Ogni click costa un capitale (ogni click se associato ad un settore competitivo può costare 2-3 euro), e a meno che non vendiamo yatch di lusso da milioni di euro, diversamente il gioco non vale la candela.

Differenti forme di advertising come i banner e sponsorizzazioni oggi non meritano neppure di essere prese in considerazione. Banner, adsense ed affiliazioni potevano funzionare (ma neanche troppo) sino a 10 anni fa. Ora il numero di utenti che clicca sui banner é sceso notevolmente. Facciamocene una ragione: cerchiamo altro.

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Come creare un sito e-commerce di successo

Il problema é sempre lo stesso, che accomuna tanto i siti di e-commerce quanto gli altri siti web: ottenere del traffico qualificato rappresentato da utenti interessati ai prodotti che si intende proporre. Abbiamo visto come la rete sia satura di tutto e in tutto, esistono però ancora delle nicchie specifiche che permettono la creazione di un business online.

L’analisi della concorrenza e della domanda possono essere svolte tanto attraverso il reperimento di dati off-line quanto online.

Ci va però una severa disamina: se voglio pensare di vendere un prodotto devo avere una base minima di utenza. Senza quest'ultima si corre il rischio di creare proposte inutili prive di qualsivoglia logica commerciale e di mercato. Questo é il nodo di un progetto e-commerce: capire quanto spazio di mercato possiamo avere. Nei grossi marketplace troviamo QUASI ogni cosa.

fattori successo ecommerceIl successo di un e-commerce si basa sulla capacità dei gestori di rispondere alle aspettative dei clienti e di prevederne le necessità. Le aspettative riguardano non solo i prodotti, ma anche anche e soprattutto i diversi aspetti offline.

Pensiamo ad Amazon, da tempo ha introdotto il servizio chiamato Amazone Prime. Il servizio permette di ricevere gli oggetti in tempi ridotti. Amazon sa bene che l'attesa di ricevere l'oggetto é uno dei fattori che potrebbe far desistere l'acquirente dall'acquisto. La celerità delle spedizioni é solo una delle tante leve critiche che possono trasformarsi in un fattore critico di successo.

L’avvento dello shop online, ha rivoluzionato il modo di proporre la proria offerta. E'importante comunicare un messaggio al consumatore solo quando questo “mostra segnali” d’interesse. Rispetto alle varie formule comunicative veicolate dai mass media tradizionali é meno invasiva, é finalizzata a creare “valore”, ma solo per quelle persone a cui tale valore serve o interessa. Il web ci ha cominciato ad abituare da un pezzo alla possibilità del contextual advertising.

Progettualità di uno shop online

Creare uno shop online é un'attività commerciale a tutti gli effetti, che va oltre le migliaia righe di codice che possiamo compilare. Dobbiamo stoccare la merce, avere il giusto approvvigionamento da parte dei fornitori, automatizzare le procedure di evasione degli ordini e via dicendo.

Non é proprio una cosa semplice, avere un e-commerce significa rispettare le leggi, assecondare le regole del mercato e soprattutto gestire le numerose componenti in un'unica interfaccia.

Il sito e-commerce dovrà basarsi su di una struttura professionale e flessibile del negozio online. Solo in questa maniera avremo una gestione completa delle singole componenti del negozio, ritagliate in base alle proprie esigenze di vendita, quali ad esempio:

   Creazione delle categorie e dei rispettivi prodotti;

   Gestione degli utenti e dell'anagrafica clienti;

   Gestione del magazzino, degli ordini e delle spedizioni con costi calcolati in base ai rapporti peso-volumetrici;

   Gestione dei prezzi ed applicazione della scontistica mediante voucher o per i rivenditori;

   Scelta dei differenti metodi di pagamento accettati;

   Stabilire le differenti aliquote di vendita;

   Analizzare i report statistici che servono per valutare l'andamente del nostro shop online.

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Anatomia delle schede prodotto

L'obiettivo delle product pages é quello di condurre il visitatore ad inserire un prodotto nel carrello. Le schede prodotto sono importanti perché normalmente si giunge alla medesima scheda tramite ricerca organica sui motori. Ti faccio un esempio: se cerco in Google  "Mountain Bike da 29", difficilmente arriverò in homepage del sito. Molto probabilmente giungerò direttamente nella product page dell'articolo richiesto, ad un url che avrà una sintassi del genere www.miosito.net/mountain-bike/mountain-bike-29.html.

Le product pages dovranno essere implementate per raggiungere in contemporanea due obiettivi: da una parte dovranno informare il visitatore circa le caratteristiche ed i benefici del prodotto o servizio, dall'altra motivare ed invogliare all'acquisto.

 

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Le schede prodotto dovranno essere create tenendo in estrema considerazione, oltre che la customer experience, il c.d. customer journey. Con questo termine s'intende il percorso che il cliente fa partendo dalla scoperta di un prodotto o servizio sino all'acquisto finale. Sul web, rispetto ai modelli tradizionali, il customer journey é sicuramente più frammentato e meno lineare, poiché il punto di contatto può avvenire in modalità multicanale e tramite diverse interfacce.

L'anatomia delle schede prodotto dovrà essere tale da indirizzare celermente gli utenti verso il check out. Sarà necessario creare delle schede prodotto pensate per convertire in maniera diretta, integrando le stesse in un quadro strategico complessivo, sempre in linea con il sito internet nel suo complesso.

Gli elementi essenziali che accomunano una product page di successo sono:

   Immagini di qualità viste secondo molteplici punti di vista, per permettere all'utente di scegliere sulla base del maggior numero di informazioni visive possibili. E' gradito uno zoom che permette di apprezzare di più i dettagli;

   Prezzo di listino ben visibile, neutrale e, a meno che non si tratti di un'offerta a scadenza, non troppo enfatizzato;

   Bottone di acquisto ben visibile con una dimensione non eccessiva. Integrare nelle vicinanze del bottone il microcopy, tipo "spese di spedizione gratuite" o "15 giorni di prova";

   Descrizione del prodotto molto dettagliata, spezzata in due o più box per facilitarne la lettura, volte ad individuare sia le caratteristiche tecniche che i benefici;

Vi sono poi degli elementi aggiuntivi che possono aumentare l'efficacia delle pagine prodotto, affinché  l'esperienza di acquisto dell'utente possa essere qualitativamente migliore. Tra questi elementi vi sono:

  • Lista dei desideri o whishlist;
  • Feedback e opinioni dei commenti testuali;
  • Elenco dei metodi di pagamento visibili in chiara evidenza nella scheda prodotto;
  • Lista dei prodotti correlati.

Tutti questi elementi sono necessari per creare un sito e-commerce di successo, anche se la vera arte progettuale consiste nel trovare la giusta alchimia in modo da assecondare l'utente nel captare le informazioni essenziali.

Per trovare un design visivamente coerente occorre compattare il più possibile questi elementi all'interno della scheda prodotto, per fare si l'occhio arrivi velocemente al bottone di conversione.

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